SEI SONETTI ALCHEMICI DA UN CODICE DELLA BIBLIOTECA LAURENZIANA
I seguenti 6 sonetti, di epoca medievale, tratti dal codice Riccardiano N. 946 della Biblioteca Laurenziana di Firenze, furono pubblicati per la prima volta nel 1930 in un opuscolo a cura di M Mazzoni dal titolo Sonetti alchemici-Ermetici di Frate Elia e Cecco D’Ascoli, edito dalla Società Editrice Toscana.
La pubblicazione, venne ristampata, per quel che ne sappiamo, una sola volta, nel 1955 dalla Athanor.
Per esplicita ammissione del curatore , che senza addurre particolari motivazioni si dice convinto della attribuzione dei sonetti in questione a Frate Elia da Cortona, non vi sono né indicazioni né prove documentali che possano darci precise indicazioni sull’autore o sugli autori di questi sei sonetti. Nella pubblicazione manca inoltre qualsiasi informazione codicologica sul codice in questione.
Dall’opuscolo curato dal Mazzoni, ed ormai introvabile, trascrivo questi sei bei sonetti di argomento alchimistico. Ad ogni sonetto è aggiunta una versione in prosa in inglese.
The following six medieval sonnets, taken from Codex Riccardianus N. 946 available in the Biblioteca Laurenziana in Florence, were published for the first time in 1930 in a pamphlet edited by M. Mazzoni, bearing the title Sonetti Alchemici - Ermetici di Frate Elia e Cecco D’Ascoli, published by Società Editrice Toscana.
The pamphlet was reprinted, for all we know, only once in 1955 by Atanor (an Italian publishing house).
On the basis of an explicit statement by the editor, which, without any motivation, attributes the authorship to Frate Elia da Cortona, there is no evidence and no document which can validate this attribution. In the pamphlet, there is no paleographic information on that codex.
I extracted from that pamphlet, at present unavailable, these interesting sonnets about alchemical science. Every sonnet is available in an English version too.
By Massimo Marra
English versions by Carlo Borriello
- 1 -
Voi pellegrini che andate in romitaso
cercando la scientia excelente,
la vostra serva va con lui in viaggio
monaco bianco pare a chi non sente ;
Ma lo re dell’universo spatio
di sciamito d’oro veste la sua gente
chollui si scontrò e folle e saggio ;
colerico bianco fa el suo sergente
Et è così benigno a chi l’uccide
che gli fa lume nella casa oscura
e di tristesa fallo ingiovanire.
Chi fa questo è di grande ardire :
Non altro che colui dal quarto cerchio
posto in lo inferno sotto il so martire.
ENGLISH:
O ye pilgrims
- 2 -
Io son la vera luce a diradare
del sommo archimia ogni rustico e sodo
animo, son colui che senza frodo
dell’arte mostro ciò che si può fare.
Io son colui che chi mi vuol usare
da povertà lo spicho e da suo nodo
co l’arte, colla regola e col modo
col suo bel fine, col suo coequare
Corpo disfò e poi rifò un corpo
rimosso da materia, e dogli forma
sempre sguardando al velenoso scorpo
Traggo da sua materia e metto in forma
[manca un verso]
coagolando con fuoco e con norma.
Giammai non si disforma
dal tuo intelletto, se ben hai inteso
per questi versi quel che ti paleso.
ENGLISH:
I am the true light of the supreme alchemy,- 3 - Geber
Quest’è la pietra magna benedetta
la qual tractò Ermete et Gratiano,
Elit, Rosir, Pandolfo e Ortolano,
Pictagora con tutta la sua secta.
Questa non si concede a gentilesa
né a bellesa, né a esser humano,
di questo ogni pensiero torna vano
a chi per sua virtù la gratia aspetta.
Di gratia speciale, da Dio recetta
basse vivande, vivere mesano,
sua residensa sta in piccole tetta
De’ tu che miri la figura picta
riman contento, e bastite sapere
quanto el balestro la saecta gitta.
E nello amore di Dio sta felice
e non voler saper quel che non lice !
ENGLISH:
This is the great, blessed stone
- 4 -
Questa è la pietra che si va cercando
dagli alchimisti per ogni sentiero
da color che hanno l’animo sincero,
ma non da quei che vanno sofisticando.
A tutti quanti loro vò dare bando,
però che sono tutti ingannatori,
e non cognoscono e loro errori ;
per tutto el mondo vanno trapolando
Di solfo e di mercurio farò, quando
io vorrò, tutto l’arte a punto ;
e co’ l’arsenico, ch’è il terzo congiunto,
col sale armoniaco imbeverando
farò di tutti quanti un congiunto,
putrefaciendo e poi lor calcinando :
E fassi un corpo, et è Elisir perfetto ;
dicoti el vero, per Dio benedetto !
ENGLISH:
This is the stone- 5 -
O alchimisti ingrati, incredula gente
più che non fu Thomaso nella fede
andate sofisticando e nessuno crede
la verità mostrata a voi presente.
Al petto vostro recate la mente,
ché, come dice Cristo, più beato
sarà colui che non arà tocato
col dito la ferita tanto ulenta.
Quest’è la pietra ch’è tanto lucente
La qual trattò la gran Turba magna,
e dimostrasi a ciascuno intendente ;
la bella Rosa tratta certamente
delle scritture di quella compagna,
la qual parlò sì scuro a ogni gente.
El sole colla luna intendi il mio parlare
E col nostro mercurio seguitare.
ENGLISH:
O ye ungrateful alchemists, more doubtful
- 6 -
Intendi e nota ben quel ch’io ti dico ;
l’anima non entra se non col suo corpo
là donde ell’è cavata, senza corpo ;
questa è la verità o caro amico.
Se un altro congiugni al suo nimico,
lavori invano e perdi el tempo tuo,
però che l’altro non è fratello suo
e l’opera tua non varrà un fico.
Ma quando si congiugne col suo amico
e tutti due fanno conjuntione
nel ventre del lione a te saputo,
alora ti puoi tocare sotto al belico
e dire : i’ son ,maestro certamente
e nessun altro vale un lombrico.
Sarà Elisir perfetto in fede mia,
e potrai combattere la Saracinia
ENGLISH:
Understand and pay attention to what I say to you: